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Cambio vita con il metodo Parker: trasforma il tuo corpo con 5 pasti al giorni

Louise Parker con il suo metodo Parker e relativo piano ha aiutato migliaia di persone in tutto il mondo a trasformare completamente il loro corpo, stile di vita e a sentirsi meglio con loro stessi. Incluse celebrity e reali.

Secondo il metodo Parker, la prima fase consiste nell’affidarsi un piano alimentare basso in carboidrati, con porzioni controllate. Inoltre è importante iniziare a muoversi in maniera quotidiana e portare avanti piccoli cambiamenti nello stile di vita.

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L’idea è quella di interiorizzare i principi del metodo parker e adattarli alla propria quotidianeità, in maniera tale da individuare uno stile di vita sostenibile.

1.Allenati ogni giorno, e non trovare scuse. Exercise every day, no matter what. Almeno cammina per circa 10.000 passi, e aggiungi un workout di 15 minuti, anche a casa. Leggi anche Allenamento EMOM in 10 minuti per bruciare 350 calorie

2. Mangia 3 pasti al giorno, e 2 snack inserendo i gruppi alimentari in maniera equilibrata.  Per i pasti principali inserisci una porzione di proteine come ad esempio due uova, un filetto di pesce o salmone, 100 gr di carne rossa o petto di pollo, 125 gr di tofu, o anche 150 gr di yogurt greco e una manciata di frutta secca. Aggiungi una porzione di carboidrati a basso indice glicemico (tutte le verdure a foglia verde, piuttosto che la frutta e le verdure alte in fibre, e anche avena e affini). Non dimenticarti inoltre che i grassi non sono il nemico: semi, uova, avocado e olio d’oliva ad esempio. Una colazione ad esempio potrebbe essere composta da yogurt greco, frutti di bosco e frutta secca. oppure una fetta di pane integrale con uova, o salmone e pomodori.

3. Inizia la giornata con il  ‘Lemonize’: Succo di mezzo limone con aggiunta di 150 ml di acqua fredda e 150 ml di acqua bollente. Non dimenticare di bere 2 o 3 litri di acqua al giorno, metà antro pranzo, l’altra metà prima di cena. Limita il caffè e il te a 3 tazze al giorno.

4. Elimina completamente alcol, zuccheri, cibi con aggiunta di zucchero, pane bianco e cibi confezionati. 

5. Dormi per circa sette ore a notte e non dimenticarti del “super sleep” ovvero sdraiati quando ne hai la possibilità.  La Parker ha notato, nei passati tre anni che arrivare esausti alla fine della giornata è considerato quasi merito. Essere troppo stanchi porta ansia, depressione, incapacità di concentrarsi e organizzarsi. Rende la vita caotica e ti fa sentire disperata, oltre ad aumentare il senso di fame e a farti sentire troppo stanca per allenarti. Cerca di tenere la stanchezza sotto controllo e di avere una routine dedicata alle ore che precedono il sonno come ad esempio un bagno caldo o la lettura di un libro.

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6. Stacca e fai fare una pausa al tuo cervello per 20 minuti al giorno.  Non casca il mondo se prendi una pausa di una ventina di minuti senza pensare a nulla. Non devi necessariamente meditare, puoi anche semplicemente camminare o fare un bagno o puoi farlo anche quando sei seduta in metro.

7. Non dimenticare la digital detox, dopo le 9 di sera niente schermi. Ce la puoi fare. Imposta una sveglia che ti ricordi di spegnere telefono e computer.

8. Pensa positivo.  Adotta una mentalità positiva e circondati di persone positive. Visualizza i tuoi obiettivi rispetto a come vuoi sentirti. Leggi anche Perché pensare positivo fa bene al corpo

9. Cerca di attenerti al 100% al piano nelle prime 6 settimane. Try to do the plan 100% in this first six weeks. Quanto più ti attieni al piano, tanto più questo attecchisce ed è probabile che diventi la tua routine. Se non ti attieni al piano in maniera militare, non iniziare a pensare di aver fallito, semplicemente addrizza il tiro.

10. Dopo le prime 6 settimane ti dovrai attenere al piano solo per l’80% del tempo per mantenere i risultati raggiunti.  Si tratta principalmente di interrompere quella mentalità dieta-non dieta da cui tutti prima o poi passano. Il rimanente 20% del tempo puoi dedicarti a ciò che veramente ti manca di quelle abitudini alimentari e stile di vita che hai abbandonato. L’idea è quella di abituarsi principalmente a delle nuove abitudini alimentari che fanno bene al tuo corpo in termini di cucina e porzioni, in maniera da poterti godere il restante 20% . Parker siri riferisce a quelle abitudini come alle personalissime celebrazioni alimentari e di vita, piuttosto che chiamarle “coccole”.

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Mindfulness: attenzione consapevole per vivere il presente

Il termine Mindfulness è la traduzione in inglese della parola “Sati” in lingua Pali, che significa “attenzione consapevole” o “attenzione nuda”. Precisamente significa: porre attenzione in modo particolare,intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante.

Mindfulness: l’attenzione consapevole

Siamo capaci di vivere il presente? Sfido chiunque a non essersi mai sentito inadeguato, insoddisfatto del proprio lavoro, dei propri affetti, del proprio fisico. La società di oggi pretende sempre di più in tempi sempre più stretti. Ansia, insicurezze, problemi relazionali che ci fanno stare dietro ad un computer piuttosto che fuori all’aperto; programmi di vita ed obiettivi verso noi stessi sempre più grandi. Non siamo capaci di vivere il presente; capita spesso di lasciarci trascinare dai ricordi del passato o preoccuparci troppo per il futuro .

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Ciò che spesso, tuttavia, la maggior parte di noi non prende in considerazione con la dovuta attenzione è la possibilità d’intervenire, non tanto sull’esterno, quanto sull’interno, sul proprio punto di vista e sul proprio percepito. Quante volte è capitato di mangiare senza rendercene conto, di non riuscire ad assaporare le pietanze che abbiamo nel piatto o camminare per strada senza far caso alle persone che ci circondano. Per non parlare della famiglia. Bambini che giocano da soli o sono impiantati davanti alla tv mentre i genitori chiacchierano al telefono o, peggio, guardano l’Ipad.

Curiosando in merito a questo disagio ho scoperto che ha un nome ben preciso, che è sotto l’occhio di medici, ricercatori e scienziati di tutto il mondo e che ci sono evidenze scientifiche che cercano di verificarne l’effettiva efficacia. Si tratta del  Mindfulness. Esiste un’associazione italiana per la Mindfulness e si è tenuto a Roma proprio a maggio di quest’anno un congresso internazionale.

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Cosa c’è d’interessante? Se indossi occhiali colorati vedi tutto dello stesso colore, che sia rosa o nero. Se di fianco all’allenamento ci sono disturbi alimentari, disturbi di percezione di sé e sconforto, non starai mai bene e non vedrai mai i risultati che ottieni. Di esempi se ne possono fare all’infinito. Oggi la scienza cerca di dare una risposta a queste difficoltà e lo fa con tecniche alternative che possano aiutare a sviluppare una visione diversa ed assumere una posizione più equilibrata. Praticare Mindfulness si è dimostrato essere un potentissimo rimedio naturale contro stress, ansia, depressione e difficoltà di concentrazione; incide sulla conformazione del nostro cervello.

Nel 2002 Richard Davidson, docente all’università di Harvard, ed i suoi collaboratori studiarono dei monaci che praticavano meditazione e scoprirono, tramite elettrodi che registrano particolari onde celebrali, che le “attività  gamma” (per intenderci quelle che registrano la volontà) erano altissime. I religiosi emettevano onde gamma trenta volte superiori a quelle emesse dai ragazzi. I risultati furono altri e importanti per le componenti mentali coinvolte. Tutto questo ha solo confermato negli anni quanto potere abbia l’individuo di auto modificarsi (in bene o in male).

mindfulness

Fermiamoci. Dedichiamo un momento alla respirazione profonda. Bastano pochi minuti. Quando si è distratti proviamo a tornare al presente usando i 5 sensi, uno alla volta. Sapremo ascoltare davvero gli altri solo quando avremo imparato a comprendere come ci sentiamo e quali sono le nostre vere emozioni. La consapevolezza dei propri pensieri, azioni e motivazioni si è rivelata in grado di allontanare lo stress e dare una risposta ad una sofferenza interiore raggiungendo, così, un’accettazione di sé in piena serenità.

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La Mindfulness non è una tecnica di rilassamento, né un modo per entrare in qualche forma di trance o metodo per svuotare la mente. Si basa sulla meditazione che si adegui ai contesti quotidiani, all’esperienza di tutti i giorni (senza andare in Tibet per intenderci), un approccio diverso che dobbiamo instaurare con il disagio. Per aiutare i neofiti all’approccio Meditativo, esistono delle App che si possono scaricare comodamente nel proprio telefonino ed iniziare dedicandogli pochi minuti al giorno.

Un bel modo di curare disagi psicologici senza ricorrere a farmaci!