Articoli

Ricetta torta caprese low carb

Rivisitare i grandi classici della pasticceria italiana in chiave low carb e/o fit è un modo per poter inserire qua e là un dolcetto senza andare ad inficiare la dieta. Ecco quindi la ricetta torta caprese low carb.

Ingredienti Ricetta torta caprese low carb

  • 150 gr di mandorle pelate o farina di mandorle
  • 35 gr farina di riso
  • 125 gr di cioccolato fondente di ottima qualità 90%
  • 125 gr di olio di cocco
  • 3 uova medie
  • 125 gr di stevia o dolcificante
  • 1/2 fialetta di mandorla amara
  • 1 cucchiaino di Rum
  • 1/2bustina di lievito

Compre procedere

  • Sciogli a bagnomaria cioccolato tritato e olio di cocco
  • A fuoco lento, gira il composto finchè diventa liscio e mettilo da parte
  • Separa i tuorli dagli albumi e monta per qualche minuto i tuorli con il dolcificante e la buccia d’arancia, finchè il composto non diventa una spuma liscia
  • Aggiungi il liquore.(o l aroma)
  • Aggiungi ai tuorli montati il cioccolato fuso con una frusta.
  • Aggiungete la farina di mandorle o le mandorle pelate ridotte in polvere, la farina di riso e il lievito setacciato, utilizzando una spatola
  • Montate gli albumi a neve e unisci gli albumi con la spatola dal basso verso l’alto, cercando di non smontare il composto
  • Versa il composto nella teglia, precedentemente imburrata e livella il composto.
  • Preriscalda il forno a 180° e cuoci per 30-35 minuti

NB: Utilizza il forno statico perchè quello ventilato tende ad asciugare e seccare il centro della torta. Una volta passati 30 minuti, fare la prova dello stecchino per vedere a che punto è la cottura. Una volta terminata quest’ultima, fai raffreddare per una trentina di minuti e ovviamente gustala.

 



Allenamento HIIT full body in 60-30-30 per bruciare più calorie

L’allenamento HIIT full body 60-30-60 centra il punto: ovvero la caratteristica comune di tutti gli allenamenti cardio per bruciare più calorie è che ti fanno sentire stanca troppo velocemente sono estremamente noiosi.
Da questo presupposto nasce la formula di allenamento 60-30-30, che include un movimento di rinforzamento muscolare eseguito per 60 secondi, seguito da due movimenti cardio eseguiti 30 secondi l’uno.

Modella @athleisure fit – Source Instagram – clicca per acquistare

Un minuto è il tempo massimo di esecuzione di un esercizio di rinforzamento muscolare prima di non riuscire ad eseguirlo più in forma perfetta; e per quanto riguarda il cardio potrebbe intervenire la noia dopo 1 minuto passato ad eseguire sempre la stessa mossa.

Allenamento HIIT in 60-30-30 per bruciare più calorie, combattere la noia e perdere peso.

Squat con press sopra la testa – 1 minuto
* In piedi con le gambe divaricate a larghezza fianchi.
* Impugna i manubri all’altezza delle spalle, i palmi devono essere rivolti verso l’interno, i gomiti verso il basso.
* Abbassati in squat e cerca di tenere le cosce parallele al pavimento.
* Spingi verso l’alto attraverso i talloni, senza inarcare al schiena utilizza le spalle e i muscoli della parte superiore della schiena per alzare i manubri sopra la testa.
* Ritorna in posizione di partenza ed esegui il movimento per 60 secondi

 

Vado in palestra ma non vedo i risultati. Perchè?

Ti auguriamo di non averlo mai detto, ma se la frase “vado in palestra ma non vedo i risultati” la ripeti più spesso di quanto tu non vada ad allenarti, c’è sicuramente qualcosa da approfondire.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi reagisce in maniera diversa ad allenamento, alimentazione e stile di vita, ci sono alcune abitudini che finiscono per sabotare i tuoi progressi in palestra.

Visita il nostro Shop e acquista i tuoi capi preferiti!

Vado in palestra ma non vedo i risultati. Perchè?

Conti le calorie o utilizzi un app per tracciarle. L’idea può essere utile in una prima fase per rendersi conto a livello generale di come realmente ci si alimenta. Tuttavia molte app presentano un numero infinito di voci simili con valori nutrizionali diversi, per tanto non si sa a cosa dar credito. La soluzione a tutto questo è mangiare e nutrire il proprio corpo con consapevolezza. Limita al minimo necessario i pasti eccessivamente elaborati, e fai il pieno di verdure. Non mangiare tanto da farti scoppiare lo stomaco, fermati prima di sentire quella sensazione che ti lascia senza respiro. Bevi acqua. Non cercare scorciatoie, una volta che hai imparato cosa vuol dire mangiare bene fai la scelta giusta, mangia con consapevolezza. Leggi anche 10 strategie popolari per perdere peso

Ti affidi troppo al conteggio di calorie bruciate inseguito alle attività fisiche svolte. Una delle problematiche relative alla tecnologia che traccia il dispendio di energia durante l’attività fisica, c’è senz’altro la scarsa accuratezza del tracciamento. Provate a misurare con un contapassi l’attività svolta durante l’allenamento ad intervalli piuttosto che l’attività in sala pesi. Di certo non otterrete il risultato preciso di quanto avete bruciato. Inoltre focalizzarsi troppo sui numeri può essere mentalmente stressante. L’unica cosa da fare realmente è allenarsi e in generale cercare di essere attivi nell’arco di tutta la giornata, le piccole cose spesso fanno la differenza. Leggi anche Allenamento HIIT: cosa, come, quanto e perchè

Ti lasci ossessionare dalla bilancia. Qual è il senso di pesarsi ogni singolo giorno? Non crediamo nei risultati raggiunti nel brevissimo termine e soprattutto il peso è soggetto a varie oscillazioni. La bilancia dunque non ti dice nulla su quanto sia allenata o quanto tu sia realmente in salute. Un numero non va poi tanto in profondità. Per cui se sei nella situazione di chi si pesa e ripesa, costantemente, ti consigliamo di smetterla. Molte persone ne traggono enormi benefici anche mentali che poi si riflettono in un miglioramento nei progressi. Leggi anche Indice di massa corporea, bilancia o girovita: a cosa dare retta?

Ti alleni troppo. Sapevi che come nella vita anche nell’allenamento “il troppo, stroppia”? Se hai già dedicato 8 ore settimanali all’allenamento o se pensi di trascorrere l’intera settimana ad allenarti, è molto facile tu vada in sovrallenamento. La prima cosa da verificare è la gestione dell’allenamento nel corso della settimana ovvero quante volte esegui allenamento ad alta intensità piuttosto che l’allenamento della forza. Ricordati che quest’ultimo è ciò che veramente ti può aiutare ad attivare il metabolismo. Il secondo elemento da tenere in considerazione è la durata del tuo allenamento. Insomma strutturare un piano di allenamento richiede dello studio: sia che si tratti dell’intensità, tipologia di allenamento o durata, dovresti trovare l’equilibrio che ti permette di vedere risultati. Leggi anche Sindrome da sovrallenamento: quando alleanarsi troppo fa male

Una dieta troppo restrittiva. Mangiare troppo poco potrebbe essere uno di quegli elementi che sabotano il progredire ed il raggiungere i tuoi obiettivi. Una riduzione drastica nelle calorie, è più facile diventi grasso in eccesso ostinato da mandare via. La soluzione? Fare le cose con consapevolezza. Leggi anche Ossessione da cibo: 8 strategie per mangiare in maniera sana




9 esercizi per le gambe a corpo libero in 15 minuti che farà miracoli anche per il tuo lato B

Lunedì è il giorno in cui presumibilmente eseguirai esercizi per le gambe a corpo libero oppure con pesi. Di seguito un’idea di allenamento per le gambe che farà meraviglie anche per il tuo lato B. A corpo libero, ci vorranno solo 15 minuti per eseguirlo, e le tue gambe ti ringrazieranno .

9 esercizi per le gambe a corpo libero in 15 minuti

20 squat

  • In piedi distanzia i piedi in maniera che siano perpendicolari alle spalle
  • Inizia la fase di discesa verso il basso in maniera controllata, tenendo la schiena dritta e facendo attenzione a che le ginocchia non superi la punta dei piedi
  • Con un movimento esplosivo risali verso l’alto in posizione di partenza
  • Una buona variante dell’esercizio a corpo libero è quella di eseguire gli squat a tempo 

30 affondi 

  •  Iniziare in piedi con i piedi alla larghezza delle spalle e posiziona le mani sui fianchi per la stabilità
  • Avanza con una gamba e scendi nella contrazione eccentrica piegando il ginocchio anteriore fino a che non si trova leggermente al di sopra del livello del pavimento
  • Usa il piede posteriore per bilanciare spingendo leggermente in avanti sulle dita dei piedi (tenendo sollevato il tallone)
  • Raddrizza la gamba anteriore facendo peso sul tallone. Allo stesso tempo, raddrizza anche la gamba posteriore. Questo ti riporterà alla posizione di partenza; continua per la quantità desiderata di ripetizioni.
  • Suggerimento: tieni la testa dritta, tieni il petto in fuori, inspira sul movimento eccentrico (quando affondi) ed espira quando esegui la contrazione concentrica (quando sali) nella posizione di partenza.

40 sollevamento polpacci

  • In piedi, porta le gambe in maniera tale che la distanza tra i piedi sia superiore alla distanza tra le spalle
  • Scendi verso in basso in un sumo squat
  • Solleva il tallone destro da terra in maniera tale da fare perno sulla palla del piede
  • Riporta il piede destro per terra ed esegui lo stesso movimento con il piede sinistro in maniera alternata

Sumo squat con sollevamento polpacci in Funny Legging e top Yoga-go! Milano

50 minuti wall sit

  • Appoggiata ad un parete, piedi uniti scivola lentamente verso il basso finchè i fianchi non siano paralleli alle ginocchia.
  • Le ginocchia quindi non supereranno mail l’angolo di °90. Mantieni la posizione per 30 secondi.

Atleta: Adele Vicinanza

100 star jumps

  1. La posizione di partenza prevede le gambe unite
  2. Braccia attaccate al corpo
  3. Inizia il movimento accovacciandoti verso il basso ed esplodi in alto aprendo braccia e gambe
  4. Nella fase di atterraggio, cerca di assorbire il movimento limitando l’impatto attraverso le gambe

50 minuti wall sit

  • Appoggiata ad un parete, piedi uniti scivola lentamente verso il basso finchè i fianchi non siano paralleli alle ginocchia.
  • Le ginocchia quindi non supereranno mail l’angolo di °90. Mantieni la posizione per 30 secondi.

Atleta: Adele Vicinanza

40 Pointing dog su foam roller (o eventualmente da fare a terra)

  • Esercizio di rafforzo dei muscoli addominali, lombari, delle gambe e dei glutei.
  • Inginocchiarsi sul pavimento, con le ginocchia larghe all’anca, e in appoggio sul roller, con le mani saldamente posizionate a terra a distanza di larghezza delle spalle.
  • Sostenere gli addominali. puntare il braccio dritto davanti e allungare la gamba opposta dietro di se.
  • Formare una linea retta dalla mano al piede, fianchi squadrati a terra.
  • Tenere premuto per alcuni secondi, quindi riportare le mani e le ginocchia nella posizione iniziale.
  • Completare cinque forti ripetizioni su ciascun lato, 10 ripetizioni totali per tre volte con 30 secondi di recupero tra ciascuna serie.

PT: Alfredo Vicinanza
Atleta: Adele Vicinanza

30 bridge

  • Sul tappeto, fai in modo che le piante dei piedi siano ben aderenti a terra. Piedi sotto le ginocchia, non davanti. Braccia e palmi delle mani ai lati del corpo, rivolti verso il basso.
  • Solleva i fianchi verso l’alto strizzando i glutei. Attenzione a non inarcare la schiena.
  • Mantieni la posizione per qualche secondo, tenendo attivi addome e glutei.
  • Ritorna in posizione di partenza. Questa conta come una ripetizione.

20 squat

  • In piedi distanzia i piedi in maniera che siano perpendicolari alle spalle
  • Inizia la fase di discesa verso il basso in maniera controllata, tenendo la schiena dritta e facendo attenzione a che le ginocchia non superi la punta dei piedi
  • Con un movimento esplosivo risali verso l’alto in posizione di partenza
  • Una buona variante dell’esercizio a corpo libero è quella di eseguire gli squat a tempo 

Atleta Adele Vicinanza



Personal Trainer: come capisco se è quello giusto?

Sia che cerchi un personal trainer con cui allenarti in palestra sia che ti affidi ad un esperto online, dovresti informarti bene rispetto ad una persona che avrà degli effetti sulla tua salute. 

Non tutti i personal trainer sono infatti uguali: alcuni sono certificati altri invece semplicemente irresponsabili improvvisatori. Al giorno d’oggi è molto semplice prendere certificazioni o spacciarsi per trainer qualificati online, ma ecco alcuni segnali inconfutabili che indicano che ti trovi davanti un cattivo personal trainer

Iscriviti alla newsletter e ottieni il 15% di sconto sul primo acquisto e la spedizione gratuita

Personal Trainer: come capisco se è quello giusto?

Ti prende in giro o ti fa pressione psicologica rispetto ad alcune peculiarità del tuo corpo per motivarsi. Un buon persona trainer dovrebbe motivare in maniera positiva il cliente e non prenderlo in giro, se lo fa di certo non sta lavorando nell’ottica di fornire un buon servizio o miglioramenti al proprio cliente. Cosa fare in questo casa? Molto semplice, abbandonarlo e trovarne uno che ti motivi in maniera costruttiva. Leggi anche Primo giorno di palestra, mi vergogno! 3 modi per superare l’ansia da palestra

Promuove un unica tipologia di allenamento. Ci sono un’infinità di tipologie di allenamento, HIIT, Pilates, Sollevamento olimpico e così via e tutti hanno differenti pro e contro. Il personal trainer che crede che la tipologia di allenamento da lui preferita sia meglio del resto, ha scarsa visione e ancora una volta  poco interesse nel far si che tu raggiunga i tuoi obiettivi. In linea di massima, per raggiungere buoni risultati in termine di salute hai bisogno di allenare vari aspetti come la flessibilità, la coordinazione, l’equilibrio, l’agilità e così via. A seconda dei tuoi obiettivi dovresti valutare una tipologia di allenamento piuttosto che un altra. 

Promuove la perdita di peso prima o in alternativa la costruzione di un buon apparato muscolare. Chi promuove solo la perdita di peso ti sta creando un grave danno. Bruciare solo calorie senza pensare di dover costruire una buona muscolare, così da poter bruciare calorie anche a riposo e attivare il metabolismo, rimane uno degli obiettivi da porsi nell’ambito del proprio programma di allenamento. Se il tuo allenatore ti propone solo perdita di peso tramite allenamento cardio non vuol dire che sia necessariamente un cattivo allenamento, ma potrebbe essere meno efficace. Leggi anche Pesi o Cardio: quale fare prima?

3 Falsi miti sugli addominali a tartaruga a cui non dovresti credere

Si focalizza sull’intensità piuttosto che la forma. Il problema si pone rispetto al fatto di spingere il cliente al limite. Ora, non c’è nulla di sbagliato nel voler dare il massimo, ma se il tutto è a discapito della forma allora c’è qualcosa che non va. La forma dell’esecuzione dell’esercizio è forse l’aspetto più importante, a prescindere dalla tipologia di allenamento che esegui. Se tralasci il modo in cui esegui il movimento, stai pur certa che difficilmente vedrai risultati. La pericolosità di eseguire male i movimenti risiede anche nel fatto che un allenamento fatto in maniera scorretta può avere effetti negativi sulla postura, accentuare i punti di debolezza o predisporti all’infortunio. Quindi se il tuo allenatore cerca farti superare i tuoi limiti senza insegnarti la forma adeguata e il caso di cambiare trainer. Leggi anche Guida completa allo squat il movimento che rende tonica e forte la parte bassa del corpo

Promette risultati veloci. Molte persone si approcciano all’allenamento sperando di poter raggiungere in tempi brevi i risultati sperati. Un buon personal trainer prede la decisione giusta di essere diretto e realista rispetto le aspettative dei propri clienti. Migliorare le proprie capacità fisiche o atletiche richiede tempo, così come la perdita di peso, guadagnare flessibilità ed equilibrio, e se c’è qualcuno che ti dice cose diverse, ti sta fornendo un disservizio.



8 esercizi per eliminare le maniglie dell’amore da fare a terra

Se sei stanca dei soliti esercizi in piedi, prova ad eliminare le maniglie dell’amore con questi 8 semplici esercizi da fare a terra. E’ un workout no excuses da fare anche a casa quando la pioggia e il brutto tempo t’impediscono di andare a lavoro.

8 esercizi per eliminare le maniglie dell’amore da fare a terra

Sollevamento laterale della gamba

  • Questo esercizio mette alla prova il tuo equilibrio e tonifica la vita.
  • Va eseguito mantenendo un allineamento corretto.
  • Formate una lunga linea retta dalla testa ai piedi.
  • Ponete la mano sinistra sul materassino, sotto la spalla, e la mano destra dietro la testa, sollevate la gamba destra stendendola.
  • Ispirate per slanciare la gamba, espirate per riportarla in posizione di partenza.
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

 

Torsione del busto a terra

  • Distenditi sulla schiena, gambe piegate a piedi ben saldi a terra.
  • Braccia aperte verso l’esterno, in linea con le spalle.
  • Porta le ginocchia al petto, contrai gli addominali e assicurati di tenere la zona lombare a terra.
  • Ruota lentamente il busto, assicurandoti di tenere le ginocchia unite, verso destra e una volta toccato il pavimento ritorna in posizione di partenza. Procedi anche dal lato opposto.
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Atleta Adele Vicinanza

Double leg stretch

  • Sdraiati a pancia all’aria con le braccia al lato dei fianchi
  • Porta le braccia dietro la testa
  • Arricciati sollevando testa e spalle dal pavimento e portando le braccia sopra la testa (i bicipiti sono a lato delle orecchie) piegando le gambe a 45°
  • Tieni la parte alta del corpo sollevata mentre le braccia raggiungono le ginocchia
  • Torna alla posizione di partenza per completare una ripetizione
  • Esegui 3 set da 10 a 12 ripetizioni

Bridge su foam roller

  • Sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate e le braccia lungo i fianchi. Tieni i piedi alla stessa distanza del bacino.
  • Sollevare lentamente il bacino verso il soffitto fino a che il corpo si troverà a circa 40-45 gradi rispetto al pavimento.
  • Una volta che sei in cima al movimento, stringi i glutei per almeno un secondo.
  • Ritorna lentamente alla posizione iniziale per completare l’esercizio.
  • Eseguire 10 ripetizioni  per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Plank

  • Molti di noi  eseguono il plank ponendo molta pressione sui polsi. Ma per distribuire il carico e attivare l’intero corpo è necessario congiungere le mani, o per rendere l’esercizio ancora più difficile, portare i palmi delle mani per terra.
  • Attiva le spalle o meglio far si che le spalle siano portate in posizione corretta indietro, ha dei benefici sull’esercizio stesso e fa si che i trapezi non siano coinvolti, lasciandoti libera dal mal di collo!
  • Strizza i glutei! Strizzare i glutei è fondamentale per tre motivi: non ti permette di inarcare la schiena, costituisce una base solida per eseguire un plank perfetto e aiuta gli addominali a lavorare nella loro posizione più allineata
  • La distanza dei piedi è fondamentale. Tenere i piedi uniti vuol dire rendere l’esercizio più complesso, tenerli distanti rende l’esercizio più facile da eseguire.
  • Respira con la pancia. Il fatto di focalizzarti sul respiro costante può realmente fare la differenza nell’esecuzione dell’esercizio. Fai partire la respirazione dalla pancia e caccia il fuori il respiro dalla bocca in maniera convinta, per aumentare la resistenza.
  • Modifica la “leva”. Se sei ad un livello avanzato puoi modificare ad esempio la pozione dei gomiti portandoli più lontano dal corpo, per rendere l’esercizio più difficile, tenendo sempre in mente le regole sopra descritte. I tuoi addominali ti ringrazieranno!
  • Eseguire 3 ripetizioni ripetizioni da 1 minuti , con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Atleta: Adele vicinanza

Plank con torsione

  • Inizia in posizione plank
  • Sollevando la mano sinistra, ruota spalle, bacino e piedi in maniera tale da portare il braccio dietro la testa
  • Porta il gomito sinistro verso quello destro eseguendo una torsione
  • Ritorna in posizione di partenza per eseguire una ripetizione. Esegui 2 set da 10-12 ripetizioni
  • Esegui il movimento dall’altro lato
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Spider plank

  • Inizia in posizione plank trovando il giusto equilibrio
  • Senza far collassare i fianchi, porta il ginocchio sinistro verso il tricipite
  • Torna in posizione di partenza
  • Cambia gamba e ripeti il movimento per completare una ripetizione
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Single leg circle

  • Questo esercizio serve anche ad allungare e tonificare l’esterno e l’interno coscia e a mobilizzare l’articolazione dell’anca.
  • Eseguire cinque ripetizioni in senso orario ed antiorario per gamba per cinque volte, intervallati con 30” di recupero.
  • Inspiro in fase statica ed espiro in fase dinamica.
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.



Addome tonico come fare durante ogni tipo di allenamento

Lo yoga è notoriamente riconosciuto essere un’attività altamente fortificante per l’addome, e per massimizzare l’allenamento basta portare lo stomaco verso la spina dorsale mentre butti fuori l’aria. L’esercizio permette di allenare in maniera intensa l’addome trasverso. Mantieni la posizione per 10 respiri (1 respiro include espirazione e inspirazione). L’esercizio, così eseguito, ti permette di allenare in maniera isometrica l’addome, con il presupposto fondamentale di mantenere una forma appropriata.

Legging Yoga-Go! – Sport bra Onzie – Clicca per acquistare

Nel caso dell’allenamento ad alta intensità, per avere un addome tonico, devi concentrarti nell’esecuzione del movimenti in forma corretta: schiena dritta e spinta indietro ad altezza cassa toracica per tenere l’addome attivo. Quando esegui i plank enfatizza il movimento per mettere alla prova tutta la parte centrale del corpo, e quando esegui i plank laterali allenerai anche gli obliqui, che sono così difficili da allenare. Leggi anche Plank efficaci per ottenere addominali più forti. Ecco il trick.

Gli esercizi pliometrici, mettono a dura prova l’addome, che risulta essere il focus di tutto il movimento. Utilizzare battle rope piuttosto che palle mediche, ti permettono di eseguire un allenamento efficacissimo per tonificare l’addome. Gli affondi e i wall ball invece stabilizzano il pavimento pelvico e la parte bassa del corpo, per permetterti di eseguire il movimento, inoltre ti aiutano a modificare la velocità del movimento. Se poi volessi provare ad allenarti su una superficie rialzata, prova il bosu, il tuoi addominali riceveranno un bel trattamento rinforzante. Leggi anche Allenamento pliometrico : esercizi, benefici e svantaggi

Allenamento a circuito per perdere massa grassa in eccesso

Quando sollevi i pesi per la parte alta del corpo, anche quando ad esempio sei focalizzata sull’allenamento delle braccia dovresti sentire l’addome in funzione. In caso contrario prova ad aumentare il peso che sollevi. Se ancora non vedi che l’addome si attiva prova a non portare fuori la cassa toracica, in questa maniera manterrai anche la spina dorsale neutrale e gli addominali faranno il loro lavoro.

Per i movimenti che si concentrano sull’allenamento della parte bassa del corpo prova a portare verso l’alto i muscoli del pavimento pelvico. Inoltre aggiungi diversi esercizi ad una gamba sola: il solo fatto di dover mantenere l’equilibrio attiva l’addome per stabilizzare il corpo. Lo stacco ad una gamba ad esempio attiva gli obliqui e ti mantiene in equilibrio mentre abbassi il peso verso il pavimento. Invece quando alleni la schiena in movimenti come il reverse fly, sporgiti in avanti. In questa maniera attiverai l’addome in maniera isometrica mentre ti alleni. Leggi anche Come eseguire affondi efficaci

In linea generale, quando ti alleni concentrati e soprattutto non rilassare spalle e fianchi, ma tienili allineati, per ottenere il massimo supporto dall’addome.

3 esercizi da fare con i kettlebell per eliminare i rotoli da reggiseno



Perchè è così difficile avere addominali scolpiti?

Avere addominali scolpiti è stata a lungo considerato il principale tra gli obiettivi di fitness da raggiungere. Ma come spesso capita, più una cosa è difficile da ottenere, più la vogliamo.

Parlando con amiche appassionate di palestra, abbiamo notato che la definizione maggiore la notiamo negli addominali “superiori”, subito sotto le costole, che vanno poi sfumandosi scendendo verso la parte più bassa dell’addome. La realtà è che non esistono addominali alti e addominali alti, come se avessimo l’addome diviso in scompartimenti, ma senz’altro è diviso in sezioni fibrose, intersezioni tendinee che creano l’illusione dell’addome diviso in cubetti, quindi un addome maggiormente scolpito.

Queste linee, purtroppo non si guadagnano con l’allenamento ma derivano da una predisposizione genetica. Oltre alla predisposizione genetica, le donne inoltre hanno un torso più corpo e sono più soggette all’illusione della presenza dell’addominale alto e di quello basso, ovviamente rispetto agli uomini. La buona notizia è che in proporzione hanno le gambe più lunghe. Comunque un busto più corto vuol dire meno spazio per far “uscire” gli addominali, a discapito di quelli bassi.

Comunque ci sono delle piccole accortezze da mettere in atto per  ovviare al problema, in parte:

Occhio alla postura. Le donne tendono ad arricciarsi su se stesse, portando le spalle in avanti, probabilmente a causa del seno, che crea l’illusione di avere un busto ancora più corto. Stare dritta è quindi un must se vuoi dare risalto ai muscoli dell’addome. Leggi anche Cattiva postura: effetti negativi sul tuo allenamento

Cerca di diminuire il grasso corporeo a livello globale. Abbiamo già definito che il dimagrimento localizzato è più un falso mito che altro. Le donne, naturalmente conservano una maggiore quantità di grasso rispetto agli uomini, per la produzione di ormoni. A prescindere che tu possa effettivamente diminuire la massa grassa, il che anche dipende dai tuoi geni, puoi sfoggiare addominali scolpiti, rimanendo in perfetta salute. Puoi essere in grado di avere una pancia piatta e tonica, senza necessariamente avere la tartaruga. Leggi anche Dimagrimento localizzato: l’errore da non fare se vuoi perderete massa grassa e aumentare quella magra



Mamme fit: intervista a Rosalba Forciniti. Atleta, mamma, carabiniere.

Le mamme fit sono un vero e proprio must da seguire sui social. Fonte di ispirazione per chi si allena ma anche per come gestiscono tutto il da farsi quotidiano tra bambini e lavoro. Oggi, grazie alle interviste con donne sportive italiane realizzate da Sport Donna, si parla con Rosalba Forciniti, atleta, mamma, carabiniere.

Atleta, mamma e carabiniere in ufficio…Come concilia le tre cose?
“Sto provando a fare qualcosa al limite dell’impossibile. Alla fine della giornata sono stanchissima ma felice”.

Quanti tatuaggi ha?
“Ho perso il conto…”

Uno in particolare?
“Sul polso ho il piedino di mia figlia con l’iniziale del nome”.

Un ricordo dai 0 ai 10 anni…
“Il primo giorno di judo”.

Un ricordo dai 10 ai 20 anni…
“In trasferta a Roma per allenarmi con la nazionale di Judo, ero la più piccolina”.

Un ricordo dell’ultimo anno?
“Il titolo italiano conquistato dopo tre anni di inattività dovuta alla gravidanza”.

La prima cosa che fa al mattino?
“Prendo subito un buon caffè”.

L’ultima prima di andare a letto?
“Un bacino alle mie figlie”.

Si’ è mai ubriacata?
“Sì”.

La parolaccia che dice più spesso?
“Cazzo”.

La gioia più grande della sua vita?
“I figli”

La delusione più grande?
“E’ arrivata dal mondo del judo. E qui mi fermo”.

Da 0 a 100 quanto contano i soldi nella sua vita?
“95”

I principi?
“101”.

Il sesso?
“101”.

La canzone che ha in testa in questo momento?
“Questa nostra stupida canzone d’amore”.

L’ultimo libro che le è piaciuto?
“Uno sulla storia delle Olimpiadi. Non pensavo che sport e politica mondiale andassero così in simbiosi”.

Piatto preferito?
“Sushi”

Bevanda preferita?
“Birra”.

Poserebbe nuda per una rivista?
“Dipende, tutto ha un prezzo…”-

Ha mai ricevuto una proposta indecente.
“Eccome, più di una”.

Sempre rifiutate?
“Sempre”.

La legge è uguale per tutti?
“No”.

E’ mai stata raccomandata da qualcuno?
“Sì”.

Tre cose che guarda in un uomo…
“Orologio, sedere, denti”.

E’ fedele?
“Sì”

E’ gelosa?
“Sì”.

E’ felice?
“Sì”.

Che cosa non farebbe mai neppure per 10 milioni di euro?
“Buttarmi giù da un aereo, fare paracadutismo”.

Di cosa ha paura?
“Di volare”.

Cosa cambierebbe del proprio corpo?
“I piedi, rovinati dallo sport e le gambe storte”.

Ha mai fatto qualche ritocchino?
“No”.

Gli alieni esistono?
“Non lo so, ma penso che qualcosa ci sia”.

E’ stata sincera in questa intervista?
“Assolutamente sì”.

Fonte: Sport Donna



5 modi creativi di fare 10000 passi se fuori piove

I fitness tracker possono essere senz’altro d’aiuto per raggiungere 10.000 passi al giorno. Tuttavia quando non ti muovi abbastanza, non c’è fitness tracker che regga. E quando poi si ci mette anche il mal tempo, la mission sembra ancora più impossible.

La buona notizia è che secondo alcuni esperti 10.000 passi non sarebbero sufficienti per far si che il metabolismo si attivi (Pare ne servano 15.000). Ma non è un buon motivo per desistere, anzi utilizzare un conta passi di certo è una buona strategia per muoversi con regolarità. Non siamo tipe da farci fermare da due gocce d’acqua e temperature sotto lo zero, ed ecco quindi 5 modi creativi con cui puoi raggiungere 10.000 passi anche se il tempo non ti supporta.

Iscriviti alla newsletter e ottieni il 15% di sconto sul primo acquisto e la spedizione gratuita

 

Fare avanti e indietro ricoprendo tutto il perimetro di casa perchè manca pochissimo per raggiungere i 10.000 passi giornalieri. Pensare di raggiungere l’obiettivo in un minuscolo appartamento richiede grande creatività. Non preoccuparti nessuno vorrà infilarti una camicia di forza. Scegli velocità e tempo, ma perlustra casa come se stessi seguendo una caccia al tesoro.

Far si che quei piccoli e brevi passi dal divano al frigo, contino. Prova con step laterali, saltelli, gambe alte verso il petto, corsa sul posto, insomma fai si che quei pochi metri contino.

Affrontare i cosiddetti viaggi della speranza impavida sotto qualsiasi tipologia di situazione metereologica. Come quella volta che per raggiungere i 10.000 passi ti sei coperta stile strega di Biancaneve per andare al supermercato e indugiare tra gli scaffali e corridoi a disposizione. Ovvio che il rischio maggiore, è quello di rimanere bloccate nel supermercato causa neve improvvisa. Leggi anche 3 movimenti per tonificare gli addominali a casa

Decidere di riordinare finalmente la cantina e quindi affrontare la rampa di scale che ti divide dal caos che hai lasciato marcire nella tua stanza del “non piacere”. Attenzione però, ricorda di non dimenticare il tuo conta passi. Se usi semplicemente un app sul telefono, non fare l’errore di dimenticarlo sul divano, altrimenti sarà tutta fatica sprecata. Leggi anche Benefici della camminata: quanti passi fare per bruciare 500 calorie

Calcolare il numero esatto di passi che ti mancano per raggiungere quota 10.000. Diciamocelo, la matematica non piace a molte, ma quando si tratta di raggiungere un obiettivo così importante, diventiamo tutte John Nash. Tra pallottoliere, calcolatrice e lavagna con gessetti, studiamo tutte le combinazioni possibili perchè il nostro fitness tracker segni finalmente quota 10.000. Estenuante no?

Eppure, c’è un lato positivo nel tenere traccia del livello di attività quotidiana c’è: probabilmente ti renderà una persona più attiva. Ed è questo il concetto su cui dovresti concentrarti piuttosto che un numero su un conta passi. La cosa principale  è assicurarsi che qualche forma di esercizio sia parte integrante della tua vita.