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Come vincere lo stress da lavoro: 4 modi sani per sbarazzartene

Lo stress da lavoro è una parte normale della vita di una donna in carriera, sia che lavori o che studi,  ma è necessario trovare la chiave per gestirlo nel modo giusto, qui puoi leggere 4 modi sani per toglierti di dosso lo stress mentre sei a lavoro.

No, non devi buttare computer o smartphone! Situazioni ad alto e ripetuto stress possono però creare, sul lungo termine, ansia. Purtroppo anche le più forti noi o i migliori posti di lavoro hanno elementi di stress. Leggi qui qualche suggerimento strategico per risollevare la situazione nel modo più sano.

1. Occupati di te 

Se ti senti spesso stressata, fermati e fai respiri profondi. Prova ad allontanarti dalla tua fonte si stress  e approcciati successivamente in modo più calmo. Trattare il tuo corpo con gentilezza quando sei a casa ti permetterà di affrontare le situazioni stressanti, a lavoro, molto meglio. Fai attività fisica, divertiti, regalati regolarmente una coccola, una qualsiasi cosa che ti faccia stare bene, anche se fosse per una sola ora della tua giornata. Leggi anche Rituali detox da aggiungere alla tua beauty routine

2. Mangia giusto, mangia sano
Quando i livelli di stress sono in aumento non puoi sempre riservati un po’ di privacy per fare una rapida sessione di meditazione, quello che però puoi fare è aggiungere alle tue abitudini alimentari degli spuntini adatti. Ad esempio, puoi imparare che gli snack troppo zuccherati possono alimentare i tuoi sentimenti di ansia e stress. Preferisci in alternativa cibi gustosi ma proteici (burro di arachidi) che abbassano il rischio di aumentare la tua pressione sanguigna e permettono di prenderti un minuto di relax.

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3. Sii consapevole
Se davvero sei in lotta con un periodo stressante della tua vita, dovresti cercare di sviluppare la tua consapevolezza. La consapevolezza è seriamente importante per le donne impegnate. Una volta riconosciuto il tuo stressor o la situazione che la causa, prova  a portare la tua mente oltre e impegnati in qualsiasi altra attività ti dia benefici; drammatizzare, piangersi addosso o lamentarsi non fa altro che amplificare un tuo stato d’animo negativo. Rimuginare su ciò che ti infastidisce o su una tua giornata stressante, non porta a risultati utili se non che quello di lasciarti infangata nello stress ancora di più.

4. Prova a lasciarti andare all’emotività di tanto in tanto 
Alcuni giorni lo sappiamo, possiamo aver voglia di piangere all’improvviso. E quei giorni sono i più difficili. E’ importante riconoscere che ti senti stressata e permetta a te stessa di poter essere più emotiva. Chiedi supporto ai tuoi colleghi, parla con i tuoi amici e ridi, ridi, ridi dopo il lavoro e ricordati che è OK, anche tu sei un essere umano. E’ importante che tu riconosca qualsiasi cosa che ti succede o senti come un’opportunità (e non una condanna) per imparare, per crescere, per evolverti. Trattati bene, trattati come se ti prendessi cura dell’amica più preziosa che hai.

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3 verità in cui credere per vivere una vita più appagante

Cambiamento e miglioramento, sono quasi impossibili da realizzare se prima non si modifica la prospettiva da cui si guardano le cose. E’ l’errore principale che molte persone commettono durante il percorso che li dovrebbe portare a raggiungere i propri obiettivi è quello di rimanere sempre sulle stesse posizioni, senza analizzarle, senza pensare che modificare il proprio modo di guardare le cose può portare a vivere una vita più appagante.

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Ecco quindi le 3 verità in cui credere per vivere una vita più appagante

Il modo in cui gli altri agiscono intorno a noi è un riflesso di noi stessi. Ad esempio sul lavoro, qualcuno nel tuo team non è motivato come vorresti. E’ colpa sua o semplicemente un riflesso di te come leader? Come pretendi che gli altri s’impegnino quando tu sei la prima a non impegnarti? Quando inizia a prendere completa consapevolezza di ciò che ti circonda, è come se avessi anche la necessità di analizzare come sei fatta e cercare il modo di migliorare. Si chiama piena responsabilità, quando ciò si verifica ti prende un enorme senso di libertà e allo stesso tempo controllo che è difficile da descrivere. Con questa rinnovata visione delle cose ti senti libera di creare la vita che vuoi senza farti condizionare dal modo di agire degli altri.

Il modo in cui guardi il mondo dice tutto su di te e molto poco sul mondo stesso. In quanto essere umani ci piace etichettare e classificare cose e persone. Ma cosa dicono queste etichette e percezioni su di te? Probabilmente la persona che definisci arrogante è solo più sicura di se, e questo ti fa sentire non a posto con te stessa. Il mondo ha un modo piuttosto sui generis di venire incontro alle nostre aspettative: se ci aspettiamo che le persone ci trattino male, probabilmente lo faranno. Viceversa se ti aspetti di  essere amata, probabilmente l’universo continuerà a girare in tuo favore. Quindi come si dice “attenta a ciò che desideri, potrebbe avverarsi”

Le cose che ti creano una sorta di risentimento verso gli altri probabilmente sono le cose che non ti piacciono in te stessa. Pensa ad una persona verso la quale provi risentimento. Scava in profondità. Cosa dice questo sentimento di te stessa? Davvero t’importa dei motivi per cui provi risentimento verso la persona  a cui stai pensando? Se invece il risentimento che provi per gli altri non ha niente a che fare con te, allora perchè prendersela con qualcuno semplicemente perchè è fatto in una determinata maniera? Non dovresti lasciare che quella persona interferisca in alcuna maniera con te stessa. Credere che il risentimento che provi per gli altri non sia in realtà nient’altro che un riflesso di come ti senti, ti permette di focalizzati su quello che puoi controllare (te stessa) e non su quello che non puoi controllare (gli altri).



Come essere più ottimista in un mondo troppo critico

Lo sentiamo tutti i giorni in televisione e ce ne rendiamo conto collegandoci ad ogni social network,  il mondo in cui viviamo si riempie la bocca di critiche. Vivere in queste circostanze può abbattere la tua volontà di  essere più ottimista. Ecco quindi qualche contromisura da applicare per non farti trascinare nel flusso costante delle critiche e della negatività.

Parti da te stessa. Quando inizia a capire quanto importante è prenderti cura dei tuoi bisogni, è come se la mente ti si aprisse anche sui bisogni degli altri e hai molta più energia per dare una mano. Quando ti prendi cura di te stessa e ti mantieni con i piedi per terra, avrai maggiore lucidità nel capire come puoi incanalare nella giusta maniera le tue energie, senza darvi fondo.

Lascia aperto il cuore alla comprensione. Sii aperta a nuove idee, opinioni diverse dalla tua e cerca di capire le persone che sono diverse da te. E’ facile amare qualcuno che ti somiglia, e la tentazione di tenere lontani parenti e amici che la pensano in maniera diversa è forte. Ma pensa in maniera costruttiva: cosa puoi fare per costruire un ponte? Come puoi interagire in maniera gentile? La comprensione è alla base del tutto.

Ricordati che l’amore è un’azione. Invece di provare a risolvere tutti i problemi del mondo, fai un passo alla volta. Non devi essere necessariamente appassionata delle stesse cause che appassionano le tue amiche. Trova ciò che ti muove veramente e fai qualcosa, ponendoti un obiettivo.

Rimani impegnata con consapevolezza. Vivere con una mentalità chiusa può regalarti pochi attimi di felicità, ma prima o poi ti porta a sentirti oppressa da informazioni negative. Cerca dunque di impegnarti a fondo e con consapevolezza un quello che fai. Puoi sempre scegliere la strada dell’amore invece di reagire con paura, essere informata ma senza farti sopraffare.

Essere ottimista è molto più che avere una cieca fiducia o condividere frasi motivazionali su Instagram. L’ottimismo è reale sicurezza di sé, è prendere parte alla creazione del mondo che desideri. Mentre fai questo ricordati di prenderti cura di te stessa, rimani aperta alle diversità, continua ad amare e sii consapevole delle tue potenzialità.



3 rituali da adottare per prenderti cura di te stessa e raggiungere i tuoi obiettivi

Se non sei esattamente in quel periodo dell’anno in cui ti trovi in linea con gli obiettivi che ti eri posta ad inizio anno, adottare dei rituali potrebbe fare al tuo caso. Praticare dei rituali che includono la cura di te stessa, crea consapevolezza porta equilibrio nella tua vita. Quando smetti di darti la priorità tutto sembra andare in confusione. E’ importante avere uno stile di vita attivo, seguire una dieta equilibrata, prendersi cura della propria salute e bellezza, e nello stesso tempo avere del tempo da trascorrere in tranquillità.

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3 rituali da adottare per prenderti cura di te stessa e raggiungere i tuoi obiettivi

Nella quotidianità.

Il miglior modo per prenderti cura di te stesa, è quello di credere che ciò che fai ogni giorno ha uno scopo. Ad esempio fare una doccia calda di ritorno dal lavoro. In questa maniera ti sembrerà di lavarti di dosso parte delle negatività accumulate durante tuta la giornata. Pulisci gentilmente e idrata  la pelle, in questa maniera avrai anche del tempo per chiarirti le idee.

Ogni settimana

Una volta adottati dei rituali che ti fanno sentire bene, vedrai che ti verrà naturale continuare a portarli avanti, inoltre è un buon momento per aggiungere dei rituali settimanali. Ad esempio, meditare e nello stesso tempo farti un bagno con sali alla lavanda per rilassarti, liberarti dei dolori muscolari, trattare l’acne e farti passare il mal di testa. Puoi aggiungere un pizzico di salvia per esaltare l’effetto rilassante del bagno. In questa maniera ti stai preparando ad affrontare la settimana con una maggiore carica di energia.

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Ogni mese

Le persone spesso pensano che per avere una vera esperienza rilassante, hanno bisogno di andare in spa oppure prenotare una vacanza. Ma se davvero vuoi avere autonomia nel prenderti cura di te stessa, puoi ricreare lo stesso effetto nella vita di ogni giorno. Ad esempio una volta al mese puoi prendere un giornale , disconnetterti, andare al parco e rilassarti, a piedi nudi. E’ incredibile come sia facile ripristinare il flusso creativo, quando spegni il telefono!

Potresti ritrovarti a scrivere ad esempio approfondire il percorso di scoperta di te stessa, migliorare il modo in cui affronti gli eventi e convivi con le emozioni, diventare più consapevole e bilanciare al meglio la  tua vita.

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source: wellandgood.com



Mindfulness: attenzione consapevole per vivere il presente

Il termine Mindfulness è la traduzione in inglese della parola “Sati” in lingua Pali, che significa “attenzione consapevole” o “attenzione nuda”. Precisamente significa: porre attenzione in modo particolare,intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante.

Mindfulness: l’attenzione consapevole

Siamo capaci di vivere il presente? Sfido chiunque a non essersi mai sentito inadeguato, insoddisfatto del proprio lavoro, dei propri affetti, del proprio fisico. La società di oggi pretende sempre di più in tempi sempre più stretti. Ansia, insicurezze, problemi relazionali che ci fanno stare dietro ad un computer piuttosto che fuori all’aperto; programmi di vita ed obiettivi verso noi stessi sempre più grandi. Non siamo capaci di vivere il presente; capita spesso di lasciarci trascinare dai ricordi del passato o preoccuparci troppo per il futuro .

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Ciò che spesso, tuttavia, la maggior parte di noi non prende in considerazione con la dovuta attenzione è la possibilità d’intervenire, non tanto sull’esterno, quanto sull’interno, sul proprio punto di vista e sul proprio percepito. Quante volte è capitato di mangiare senza rendercene conto, di non riuscire ad assaporare le pietanze che abbiamo nel piatto o camminare per strada senza far caso alle persone che ci circondano. Per non parlare della famiglia. Bambini che giocano da soli o sono impiantati davanti alla tv mentre i genitori chiacchierano al telefono o, peggio, guardano l’Ipad.

Curiosando in merito a questo disagio ho scoperto che ha un nome ben preciso, che è sotto l’occhio di medici, ricercatori e scienziati di tutto il mondo e che ci sono evidenze scientifiche che cercano di verificarne l’effettiva efficacia. Si tratta del  Mindfulness. Esiste un’associazione italiana per la Mindfulness e si è tenuto a Roma proprio a maggio di quest’anno un congresso internazionale.

Leggi anche: 5 rituali mattutini realistici che le donne allenate seguono

Cosa c’è d’interessante? Se indossi occhiali colorati vedi tutto dello stesso colore, che sia rosa o nero. Se di fianco all’allenamento ci sono disturbi alimentari, disturbi di percezione di sé e sconforto, non starai mai bene e non vedrai mai i risultati che ottieni. Di esempi se ne possono fare all’infinito. Oggi la scienza cerca di dare una risposta a queste difficoltà e lo fa con tecniche alternative che possano aiutare a sviluppare una visione diversa ed assumere una posizione più equilibrata. Praticare Mindfulness si è dimostrato essere un potentissimo rimedio naturale contro stress, ansia, depressione e difficoltà di concentrazione; incide sulla conformazione del nostro cervello.

Nel 2002 Richard Davidson, docente all’università di Harvard, ed i suoi collaboratori studiarono dei monaci che praticavano meditazione e scoprirono, tramite elettrodi che registrano particolari onde celebrali, che le “attività  gamma” (per intenderci quelle che registrano la volontà) erano altissime. I religiosi emettevano onde gamma trenta volte superiori a quelle emesse dai ragazzi. I risultati furono altri e importanti per le componenti mentali coinvolte. Tutto questo ha solo confermato negli anni quanto potere abbia l’individuo di auto modificarsi (in bene o in male).

mindfulness

Fermiamoci. Dedichiamo un momento alla respirazione profonda. Bastano pochi minuti. Quando si è distratti proviamo a tornare al presente usando i 5 sensi, uno alla volta. Sapremo ascoltare davvero gli altri solo quando avremo imparato a comprendere come ci sentiamo e quali sono le nostre vere emozioni. La consapevolezza dei propri pensieri, azioni e motivazioni si è rivelata in grado di allontanare lo stress e dare una risposta ad una sofferenza interiore raggiungendo, così, un’accettazione di sé in piena serenità.

Leggi anche: consigli per allenare la mente

La Mindfulness non è una tecnica di rilassamento, né un modo per entrare in qualche forma di trance o metodo per svuotare la mente. Si basa sulla meditazione che si adegui ai contesti quotidiani, all’esperienza di tutti i giorni (senza andare in Tibet per intenderci), un approccio diverso che dobbiamo instaurare con il disagio. Per aiutare i neofiti all’approccio Meditativo, esistono delle App che si possono scaricare comodamente nel proprio telefonino ed iniziare dedicandogli pochi minuti al giorno.

Un bel modo di curare disagi psicologici senza ricorrere a farmaci!

Keep calm: per prevenire lo stress c’è Spire

Prevenire lo stress è un po’ la miccia che mette in moto una serie di iniziative nel mondo del benessere. Ecco quindi che nasce Spire il device che si attacca al tuo reggiseno o alla tua cintura per tracciare il respiro umano.

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Come fa a prevenire lo stress?

Una volta tracciata la frequenza respiratoria, tramite tecnologia bluetooth, i dati registrati vengono inviati alla rispettiva app presente su iPhone e ti permettono di avere importanti informazioni sullo stato d’animo durante il corso della giornata: sei stata particolarmente calma, tesa, attiva o concentrata.

Per quanto possa essere un device super cool, non necessariamente ti permetterà di restare più calma, potresti addirittura andare nel panico scoprendo che sei sempre agitata. Ma a tutto c’è un rimedio. Spire quando nota che il tuo respiro diventa più intenso, vibra o manda una notifica al tuo cellulare, suggerendoti anche come calmarti per tornare alla normalità.

I suggerimenti in tal senso arrivano addirittura da Thich Nhat Hanh e  Deepak Chopra esperti di mindfulnesssperando che riescano a farti rientrare nei binari.

spire

Ovviamente più lo indossi più è utili. Più che altro nelle occasioni in cui uno stato di forte stress sta per presentarsi, Spire ti darà dei suggerimenti per prevenirlo.

La parte migliore di tutto questo è che Spire ha delle basi scientifiche: il suo cofondatore è anche direttore del Calming Technology Lab della Stanford University. E’ attualmente in vendita su Amazon e il sito del prodotto .

Chiaramente, sta ancora a te non andare nel panico quando l’app di manda notifiche. Ma Spire ci permette di attivare un meccanismo di “consapevolezza”, di cui certo non possiamo che trarne benefici.

Source: shape.com

Sabotare te stessa come smettere

Se ti sei mai detta “non posso farlo” “è troppo difficile” “ anche se ci provo fallirò sicuramente” “Fallisco sempre, perché provarci?” sappi che stai per sabotare te stessa e non sei da sola.

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Sfortunatamente molti di noi sono così in un certo momento della propria vita, è chiamato “conversazione negativa con se stessi” e può provocare grandi danni. Dopo tutto, cosa c’è di peggio di un nemico che vive dentro la tua testa? Se questo tipo di pensieri iniziano a palesarsi con una certa frequenza, o comunque più di quanto accadesse nel passato, il tuo sabotatore interiore è decisamente a lavoro. Questa forza distruttiva può bloccarti dal raggiungere i tuoi obiettivi e dall’avere successo.

Sabotare te stessa

All’improvviso sei così preoccupato che tutto possa andare per il verso sbagliato che non ti dai nemmeno una possibilità. Il fatto di pensare più del dovuto, il prendersi delle pause, la sensazione di essere bloccati? Hai iniziato a sabotare te stessa.

Il sabotatore interiore tende ad apparire quando ti allontani dalla tua comfort zone, è guidato dalla paura e quanto più rimandi l’affrontarla, tanto più a lungo tenderai a sabotarti.

La paura agisce sul senso di sicurezza insinuandoti il dubbio la sicurezza risiede nel fatto di non agire. Ma di certo non puoi farti bloccare dalla paura se vuoi veramente andare avanti. Invece, hai bisogno di imparare come raggirare il sabotatore che è in te e trovare un modo per raggiungere il successo. Di seguito tre principi base che dovesti tenere a mente:

1. Inizia con consapevolezza

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La prima cosa da fare è riconoscere che ci si sta autosabotando. La consapevolezza è come il sole, quando illumina le cose queste ultime non possono che venire alla luce in tutta la loro realtà. La consapevolezza ti permetterà di uscire fuori da te stesso e osservare come il fatto di autosabotarti ti dia quella sensazione di essere bloccato.  Abbiamo la tendenza a vedere le cose come un riflesso del nostro stato mentale, non per ciò che sono in realtà, così osservare e avere consapevolezza sono due passaggi critici verso la risoluzione del problema.

2.Riprenditi il tuo mojo.

La seconda cosa che ti porterà più vicina a recuperare la tua magia interiore, è riguadagnare la fiducia in te stessa. Quella che ti fa credere in te stessa, e che ti da la forza di provare nuove cose e prendere rischi calcolati. Se vuoi iniziare a provare nuove cose, magari parti con il piede giusto pensando in maniera positiva a tutti i possibili sviluppi positivi. Cerca di mantenere un mindset positivo per sterminare le tue paure. Poi crea una serie di piccoli step, ognuno dei quali si potrà trasformare in una piccola vittoria. Con questi piccoli step, piano piano ravviverai la tua luce interiore. Non pensare alle cose che possono andare storte, ma visualizza tutti i modi in cui tutto può andare bene.

3. Lascia andare l’idea di perfezione.

La terza cosa è forse la più importante: ovvero lascia andare la convinzione che devi essere perfetta. Questo tipo di mentalità favorisce la paura. Il lato negativo che comporta il concetto di perfezione lascia campo libero al tuo sabotatore interiore. Quindi smettila di pensare di dover essere perfetta. Piuttosto cerca di calibrarti sulla lunghezza d’onda di pensieri positivi riguardo agli obiettivi che puoi raggiungere e che avrai il giusto stato mentale, emotivo e fisco per fare auto ciò che decidi di intraprendere. Ascolta il sabotatore quando è in azione. E quando senti che le sue azioni stanno avendo effetto sappi che tu hai più controllo su di lui che viceversa. Non lasciarti allontanare dai tuoi obiettivi.



Jennifer Aniston: Workout e consapevolezza

Il segreto per la forma fisica a 47 anni? Ce lo rivela Jennifer Aniston, che sul numero di Aprile di Harper’s Bazaar, ha raccontato come si prende cura di se stessa seguendo una routine ferrea di dieta e workout, aiutata da Mandy Ingber personal trainer delle star, per lo yoga.

La cosa pazzesca è che se desideri un corpo come Jen (e siamo onesti, chi non lo vorrebbe?) non c’è bisogno di essere ricchi e famosi. Questa è la routine consigliata da lei che puoi adattare al tuo stile di vita.

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La Routine
Il programma di workout col personal trainer si svolge tre volte a settimana, comincia con il riscaldamento e poi con 20 a 25 minuti di cardio (di solito la Aniston fa spinning). Prosegui con 45 minuti di yoga (le pose predilette sono: guerriero II e III, triangolo, albero, mezza luna, Le piace pure la plancia, perché lavora molto gli addominali, o la tavola/avambraccio)

Mantenere la motivazione
Avere gli occhi del pubblico addosso, di certo è una ragione in più per restare in forma, ma per farlo comunque si ritaglia del tempo e si motiva a lavorare come tutti. Che si tratti di una celebrità o no, in generale non è facile automotivarsi, soprattutto se ti dividi tra lavoro, amici, compagno. Ciò che però puoi fare è pianificare il tuo tempo. Metti il workout nella tua routine settimanale, impegnati, segnalo in agenda, rendendolo un vero e proprio appuntamento.

Mangiare bene e idratarsi
E’chiaro che Jennifer Aniston è una persona molto coerente anche con la sua nutrizione. Segue una dieta ricca di proteine, con pasti centrati su proteine magre (che ti fanno sentire sazia) e verdure fresche biologiche. Resiste agli zuccheri (margarita e guacamole sono i suoi peccati), e il suo pranzo è generalmente un’insalata con proteine o un hamburger di pollo con lattuga.
Mangia molta frutta fresca e si idrata bevendo molta acqua durante tutto il giorno.

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Meditare
Jennifer completa la sua sessione con un shavashana di 5 minuti, che è fondamentalmente una posa cadavere; di solito fa anche meditazione da sola.

Puoi provare questa tecnica: chiudi gli occhi, siedi in posizione eretta su una sedia, i piedi ben posizionati sul pavimento, e poni tutta la tua attenzione sul respiro, facendo del tuo meglio. E’ naturale distrarsi, la mente inizia a vagare quando si prova a meditare le prime volte. Basta notare il pensiero che stai facendo, e provare a riportare la tua attenzione e consapevolezza nuovamente sul respiro.
La meditazione è come un muscolo, ha bisogno di essere allenata, dedicandosi ad essa cinque minuti al giorno.

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Mixare
Quando non è giorno di yoga, il trucco di Jennifer è fare qualcosa da sola e variare l’attività. Un allenamento tipico potrebbe consistere in 15 min. di affondi, 15 min di corsa e 30 di di cardio (spinning, ellittica). E’ consigliata anche una porzione di allenamento a terra, con “Body by Simone DVD”.

Se vuoi variare come lei, ma non hai tempo, puoi fare un buonissimo allenamento in soli 20 minuti a piedi o a passo veloce, sono sufficienti per smuovere il tuo metabolismo e il drenaggio del sangue alle gambe. O prova una routine veloce di yoga (totale 20 minuti, 10 di saluto al sole – 5/6 min di posizioni in piedi e 5 min di stretching).
O ancora, uno degli esercizi preferiti, molto efficace per la tonificazione, è tenere la posizione dello squat (come se ti sedessi su una sedia immaginaria) per 30 secondi, seguiti da 10 squat normali. Da ripetere per 3/4 volte.

Ma forse il vero segreto di bellezza è in una sua frase “mi sento meglio ora di quando avevo 20 o 30 anni perché ora so cosa voglio e chi voglio essere.”

Source: harpersbazaar.com



Una lezione di leadership senza tempo

3840x2400-world_rome_italy_colosseum-3274Chi può caricarci a pensare con una leadership mind? Steve Jobs, Martin Luther King, Salvador Dalì?

No, l’Imperatore romano Marco Aurelio.

  • Non trascorrere il tuo tempo a preoccuparti di persone che non hanno un impatto positivo su di te: la tua energia e il tuo tempo sono limitati, non sprecarli su ciò che irrilevante per la tua vita. Non riempire la mente di pensieri frivoli e ansiogeni, che portano solo negatività.
  • Vivi nel presente: “Viviamo qui-e-ora. Il resto lo abbiamo già vissuto o è impossibile da vedere”.
  • Evita di imporre i tuoi sentimenti sulla realtà: separa la percezione che hai di un evento, da quelli che sono i tuoi sentimenti. Puoi provare empatia per le persone con le quali sei in disaccordo.
  • Trasforma un ostacolo in un’opportunità: “Trasforma la paura in prudenza, il dolore in trasformazione, gli errori in nuovi inizi, e il desiderio in imprese”.
  • Trova la pace dentro di te: le persone cercano di fuggire via dai loro problemi e responsabilità cambiando i luoghi in cui vivono, ma non è necessario “viaggiare” per ricordare a te stesso chi sei.
  • Non sentirti infastidito dal carattere delle persone: se i difetti di qualcuno ti causano problemi, non sprecare energia per cambiare il carattere di quella persona. Lascia andare le cose.
  • Sei l’unico responsabile della tua felicità: scegli di non essere danneggiato – e non ti sentirai danneggiato. Allo stesso modo, non lasciarti sopraffare dall’adulazione degli altri. Non definire te stesso sulla base della percezione che gli altri hanno di te.
  • Sii consapevole della tua mortalità: “Si potrebbe lasciare la vita in questo momento”, scrive Marco Aurelio. “Facciamo in modo che sia determinante ciò che dici e pensi.” Non temere la morte, ma sii consapevole della transitorietà dell’esperienza umana. Superare la paura, ti può liberare per realizzare quello ti che senti davvero di fare”.
  • Progredisci attraverso azioni che aiutano gli altri: non rallentare, vai sempre avanti e non preoccuparti se gli altri ti daranno credito o meno.

 

Source: uk.businessinsider.com

Source Image: luiz91ccbeu.wordpress.com

Tra fare e non fare, corri il rischio del fare

Chiunque desideri raggiungere uno scopo deve innanzitutto iniziare a fare. Per fare, intendiamo cambiare le proprie abitudini e sconfiggere la pigrizia. Per essere forti nelle cose grandi, dobbiamo essere forti in quelle piccole.

Viviamo in un mondo competitivo nel quale onestà, talvolta, è sinonimo di ingenuità. Dobbiamo perciò sviluppare buone abitudini che, credendo siano ovvie, non riusciamo a vedere. Questi sono 20, degli 82 “comandamenti”, frutto della mente profonda di Alejandro Jodorowsky (multiforme artista cileno) nel libro The Spiritual Journey.

Ecco, non ci resta che trarne ispirazione per migliorare noi stessi:

Aurora Boreale

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1. Focalizza la tua attenzione su te stesso. Sii cosciente in ogni momento di ciò che stai pensando, percependo, provando, desiderando e facendo.

2. Finisci sempre ciò che hai iniziato.

3. Qualunque cosa tu stia facendo, falla nel miglior modo possibile.

4. Impara a ricevere e ringrazia per ogni regalo ricevuto.

5. Smetti di definire te stesso.

6. Fai piani di lavoro e portali a termine.

7. Non permettere a te stesso di essere impressionato da personalità forti.

8. Sii puntuale.

9. Mantieni le tue promesse.

10. Nelle discussioni, mettiti al posto dell’altra persona.

11. Sconfiggi le tue paure, perché ognuna di loro rappresenta un desiderio camuffato.

12. Trasforma la tua rabbia in creatività.

13. Sviluppa la tua immaginazione.

14. Non difendere le tue vecchie idee semplicemente perché sei colui che le ha espresse.

15. Non tenere oggetti inutili.

16. Non parlare a te stesso senza considerare che potresti cambiare.

17. Osserva direttamente e non nasconderti.

18. Se stai esitando tra il fare e il non fare, corri il rischio del fare.

19. Ottieni cose per poi condividerle.

20. Se stai meditando e il diavolo appare, fai meditare anche il diavolo.

 

Source: dangerousminds.net

Image source: fubiz.net