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Guida ai carboidrati: distinzioni e caratteristiche

Gli alimenti che generalmente classifichiamo come carboidrati sono pane, pasta, riso e patate. A chiunque si chieda cosa sono i carboidrati risponderà questi quattro tipi di alimenti. Ma, in realtà, i carboidrati si trovano in tantissimi altri alimenti, sono solo di tipi diversi con diversa composizione e con diversa nomenclatura. Facciamo una prima distinzione: i carboidrati prima di tutto si dividono in semplici e complessi:

I carboidrati semplici, gli zuccheri, comprendono i monosaccaridi, come il glucosio, il fruttosio, contenuto nella frutta ed il galattosio, ed i disaccaridi, di cui il saccarosio o zucchero da tavola è il più conosciuto ed è formato da glucosio+ fruttosio, poi abbiamo il maltosio (glucosio+ glucosio) ed il lattosio (galattosio+ glucosio).

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Gli zuccheri semplici sono presenti naturalmente in alcuni alimenti, come il fruttosio nella frutta appunto, ma li possiamo trovare anche in forma raffinata, utilizzati come tali (saccarosio) o incorporati in cibi e bevande (zucchero, sciroppo di glucosio a contenuto variabile di fruttosio), per aumentarne la dolcezza. Questi carboidrati sono assorbiti in maniera rapida dall’organismo, poiché essendo molecole “semplici” non necessitano di degradazione per cui non richiedono grandi attività metaboliche, e per questo motivo sono considerati Energia di pronto utilizzo. I carboidrati complessi sono invece formati da più di 2 unità di monosaccaridi, definiti perciò polisaccaridi, tutti formati da più unità di glucosio e per questo richiedono un lavoro digestivo più impegnativo per essere assorbiti.

Sono rappresentati essenzialmente dall’amido, presente soprattutto nei cereali ed i tutti i suoi derivati (pane, pasta, pizza) nei legumi secchi e nei tuberi come le patate, la manioca, la zucca o il mais, ma non solo, sono carboidrati anche le fibre alimentari, ovvero carboidrati che resistono alla digestione enzimatica intestinale, anche se una parte è fermentata dalla flora batterica intestinale e quindi assorbita, vengono perciò definiti carboidrati non disponibili o non digeribili e per questo non sono veramente importanti dal punto di vista calorico.

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Le fibre si trovano in diverse forme solo nei vegetali (cellulosa, pectina, lignina, resina gommosa ecc.) quindi negli ortaggi, nei legumi freschi e nella frutta, e non essendo digeribili, hanno la funzione di facilitare il transito intestinale e il raggiungimento del senso di sazietà. La nostra dieta mediterranea rifacendosi ai LARN (Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana) ci dice che il 45-60 % della nostra alimentazione dovrebbe essere composta da carboidrati prediligendo fonti alimentari amidacee a basso Indice Glicemico, di questa percentuale MENO DEL 15% dovrebbe essere composto da zuccheri semplici limitando l’uso di alimenti e bevande formulati con fruttosio e sciroppi di mais ad alto contenuto di fruttosio.

Inoltre i LARN consigliano negli adulti un’assunzione di circa 25 g al giorno di fibra alimentare (su una dieta di almeno 2000 kcal) preferendo alimenti naturalmente ricchi in fibra alimentare quali cereali integrali, legumi, frutta e verdura.
Le percentuali ovviamente cambiano in base al soggetto, in base al risultato che si vuole ottenere ed in base alla risposta sul senso di sazietà.

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Di base non sono i carboidrati che fanno ingrassare, è un eccesso degli stessi, poiché è molto facile eccedere essendo alimenti spesso disidratati e quindi “ingombrano” meno: 200 gr di pasta non saziano come 200 gr di carne e questo è un dato di fatto. Perciò dobbiamo eliminarli? NO, dobbiamo essere consapevoli di quello che mangiamo e di quanto ne mangiamo: una persona sedentaria dovrà ridurre le quantità di carboidrati ingerite durante la giornata, al contrario una persona attiva potrà aumentarli sulla base della propria attività senza ingrassare.

Inoltre, anche nelle diete chetogeniche, che di base non prevedono l’utilizzo di alimenti glucidici, seguite per brevi periodi di tempo, alimenti come la zucca, i broccoli e le verdure in generale sono concesse, in quanto è stato dimostrato come i risultati siano migliori quando vengono assunte buone quantità di fibra nella dieta giornaliera accanto a pasti a base di proteine. La giusta quantità di carboidrati varia quindi da persona a persona, ma in generale la qualità degli alimenti che ingeriamo fa la differenza. Preferiamo alimenti glucidici contenti una buona quantità di fibre alimentare come i gli alimenti integrali, poiché agiranno non solo migliorando la sensibilità insulinica, ma anche sull’assetto ormonale aiutando la leptina e gli ormoni tiroidei a funzionare correttamente.

La leptina è un ormone prodotto dal tessuto adiposo che agisce, in parole povere, sul senso di sazietà, inviando al cervello il segnale che si è sazi dopo un pasto e nei soggetti obesi con molto tessuto adiposo, si sviluppa una condizione di resistenza alla leptina. Per stimolare il funzionamento di questo ormone possiamo seguire alcune buone abitudini come iniziare a fare attività fisica (anche un solo chilo di tessuto adiposo perso, riuscirà a migliorare il funzionamento della leptina), fare piccoli pasti regolari, evitare cibi troppo zuccherati ed industriali e preferire invece alimenti con un buon contenuto di fibre e qualitativamente migliori.



Alimentazione: guida per principianti al conteggio dei macro

Come sottolinea la rivista inglese Woman’s Health, quando si tratta di alimentazione, gli atleti più allenati, non si affidano al caso, bensì alla matematica. Macro è un’abbreviazione che sta per macronutrienti, un termine utilizzato per descrivere i tre principali gruppi che sono necessari per il funzionamento del nostro corpo: carboidrati, per fare il pieno di energia, grassi, per tenerti sazia, e proteine (per costruire e riparare i muscoli).

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Il conteggio dei macro ti permette non solo di perdere peso in eccesso, ma anche di ottimizzare la gestione dei grassi e la costruzione di massa magra. Si basa sul concetto che ovviamente non tutte le calorie sono uguali (Ad esempio 10 calorie di grassi saranno usate in maniera differente rispetto a 10 calorie di carboidrati).

Il modo migliore di mangiare, dunque, è quello sostenibile nel lungo termine, e un approccio basato sul calcolo dei macro permette di eliminare la tentazione dei cibi cattivi, la noia della ripetitività del mangiare sempre le stesse cose ma soprattutto permette di essere maggiormente consapevoli rispetto all’origine delle calorie.

Prendi ad esempio i carboidrati: se ti alleni regolarmente, sono fondamentali per tenere attive le tue riserve di energia. Se invece conduci una vita piuttosto sedentaria dovresti moderare l’intake di carboidrati. Il corpo a riposo preferisce utilizzare i grassi quando è a riposo, ma cerca di puntare sui carboidrati quando ti alleni in maniera intensa. Quindi i giorni di riposo sono più indicati per un’alimentazione a base di grassi e proteine piuttosto che carboidrati, mentre nei giorni di attività è preferibile optare per carboidrati e proteine.

Trucchi alimentari per un addome tonico

Se ti senti un po’ “soffice” nella parte centrale del tuo corpo puoi sia ringraziare tua madre/padre per averti passato i geni giusti o i tuoi dolci pargoletti che sono stati creati proprio lì. A prescindere dalla ragione, possiamo tutti considerarci nella stessa posizione ovvero quella di volere senz’altro una midsection più forte. Per raggiungere l’obiettivo esistono alcuni trucchi alimentari che puoi testare già dal tuo prossimo pasto!

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Piccoli trucchi alimentari per un addome meno “soffice”

Sebbene sia quasi impossibile ridurre la percentuale di grasso solo ed esclusivamente in un unico posto, Christmas Abbott, competitor di Crossfit e autrice della The Badass Body Diet, suggerisce alcuni piccoli trucchi per raggiungere l’obiettivo di un “core” più forte. Da ex finta-magra che ha cambiato il suo corpo grazie al Crossfit, capisce perfettamente come si sentono le donne e di cosa hanno bisogno per raggiungere gli obiettivi di fitness che si propongono. La formula base che usa per se stessa prevede l’inclusione dei tre principali macronutrienti carboidrati, grassi sani e proteine per tutti i pasti che fa. “Il cibo è la base, il fitness l’accessorio” sostiene Abbott.

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Uno dei trucchi che usa per attenersi alla regola dei tre macronutrienti è quella di dividere il piatto in 3 parti, ogni parte deve contenere uno dei tre principali macronutrienti, questo piccolo trick aiuta a ridurre il grasso corporeo nel suo complesso, incluso l’eccesso di grasso sul girovita.

Due sono i cibi che si raccomanda di evitare a tutti i costi: l’alcool e i cibi troppo elaborati, poiché rappresentano la principale causa di accumulo di “pancetta”.

Dal punto di vista dell’allenamento, Abbott suggerisce di preferire allenamenti di tipo HIIT perché aiutano a sbarazzarsi dell’eccesso di grasso più velocemente. Inizialmente allenarsi tre giorni a settimana rappresenta una buona soluzione, successivamente quando il corpo diventa più forte nel suo complesso si possono aumentare le sessioni a settimana. In più scegliere delle routine che risultino divertenti, chiaramente è una scelta intelligente da fare per cercare di avere continuità.

Source: popsugar.com



Come mantenere un corpo asciutto e muscoloso con una corretta alimentazione

Come mantenere un corpo asciutto e muscoloso con una corretta alimentazione. Possiamo paragonre il corpo umano ad un palazzo composto da blocchi, di cui I principali sono l’acqua e le proteine.

consigli dagli atleti del fitness

Per tenere in piedi il corpo bisogna consumare proteine. Ci aiutano a mettere massa muscolare e ad essere asciutti. Questo fantastico macronutriente è formato da amminoacidi che biosintetizzano i nostri ormoni. In pratica senza proteine il nostro sistema immunitario non funzionerebbe in maniera appropriata e i nostri livelli di energia crollerebbero a picco insieme ad una serie di altre problematiche che invece salirebbero a galla.

Fare il pieno di proteine e prenderle dalle giuste fonti puo’ essere complicato. Ecco quindi qualche suggerimento per conoscere il quando, il come e il perchè di questo macronutriente cosi importante.

Fonti di proteine:
Assumere proteine da cibo “vero” puo’ aiutare a contrastare quei momenti di fame al di fuori dei pasti principali. Carne, tofu, noci, fagioli, semi e yogurt greco, aiutano a ridurre la secrezione di gherlina, l’ormone del fegato che stimola l’appetito. Tenendo a bada questo ormone, rimarrai sazia più a lungo.

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Porzioni di proteine:
La regola d’oro delle proteine è mangiare 1gr per kg del proprio peso. Chiaramente se il tuo obiettivo è quello di mettere massa muscolare la quantita’ di proteine aumenta
È importante sapere che è pericoloso tagliare fuori I carboidrati se vuoi mettere su muscoli e consumi molte proteine. Senza I carboidrati il tuo corpo userà le proteine per creare glucosio che può rallentare il metabolismo e farti ottenere l’effetto opposto sulla massa muscolare.
Utilizzare le proteine in maniera appropriata puo’ farti notare miglioramenti in termini di massa muscolare già nell’arco di 4 settimane, il che rappresenta un dato piuttosto confortante dal quale partire.

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Stanchezza pomeridiana? Ecco cosa fare

Sono le 14:59 in ufficio e la stanchezza pomeridiana prende il sopravvento. Non sei l’unica.

Il tuo status di zombie post pranzo ha molto a che fare con quello che mangi. Se inizi la giornata con nient’altro che una tazza di caffè e cereali, I tuoi livelli di energia caleranno inevitabilmente molto presto durante la giornata. Il pranzo poi puo’ dare la botta finale soprattutto se ricco di carboidrati. Dopo ogni pasto il livello di zucchero nel sangue ha un picco per circa due ore per poi abbassarsi. Ma se il tuo pranzo contiene molti più carboidrati rispetto alle fibre e alle proteine, il livelli di zucchero è destinato ad avere un picco ancora più alto e ad abbassarsi velocemente. Il calo di zuccheri repentino puo’ causare il senso di stanchezza.

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Ma perfino se mangi una colazione nutriente intorno alle 400 calorie, e a pranzo fai il pieno di carboidrati, sei destinata ad avere la classica botta di sonno pomeridiana. Mangiare aumenta la temperatura del corpo in quanto il corpo lavora per metabolizzare il cibo. In seguito, alcune ore dopo il pasto. La temperatura si abbassa segnalando al cervello di rilasciare melatonina, che ti da la sensazione di sentirti assonnata.

Un consiglio? Allenati di piú. Allenarsi di più fa aumentare I tuoi livelli di energia durante il giorno. Se non sei il tipo da allenamento a prima mattina o ad Ora di pranzo, fai un tentativo con una camminata veloce di 15 minuti nel momento in cui hai il calo di energia. Inoltre fai uno snack per controllare i livelli di zucchero, l’ideale sarebbe uno sneck Che bilancia carboidrati e proteine. Ecco 5 possibili opzioni:

Camminata veloce

Formaggio e cracker integrali

1. Un pezzo di frutta con due cucchiai di burro di arachidi.
2. Circa 25 mandorle e un grappolo grandezza pugno di uva
3. Del formaggio con un paio di cracker integrali.
4. 25 gr di noci miste
5. Yogurt greco con frutta.

Source: Furthermore.com



Consigli brucia grassi. Parte 1

Se cerchi ispirazione per rimetterti in forma abbiamo ciò che ti serve. Leggi i consigli brucia grassi che, se seguiti, funzionano veramente. Non parliamo di diete insostenibili sul lungo termine ma di piccoli cambiamenti da attuare per uno stile di vita più sano.

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Consigli brucia grassi

1. Se continui a sudare tutti i santi giorni tra tapis roulant e bike ma non hai risultati dal tuo regime cardio, passa a un Interval Training. Un allenamento brucia grassi fatto di sprint (alta intensità) e recuperi (bassa intensità) prima di ricominciare. Funziona perché aiuta a bruciare il carburante (cibo) e aumentare la capacità anabolica (fitness). L’intervallo a bassa intensità brucia più grassi e carboidrati rispetto a quello ad alta intensità. È la migliore arma per bruciare i grassi. Prova anche: Intensa routine di workout in 7 minuti.

2. Segui la regola alimentare 80/20: mangia pulito l’80% della tua settimana e sii indulgente per il restante 20%. Con pulito, intendiamo cibi integrali non processati e raffinati, senza farina, zuccheri o additivi. Un esempio di alimentazione pulita ed healthy? Le ricette fit per piatti gustosi, facili da preparare ma soprattutto diversi da ciò che hai già trovato online.

3. Le fibre sono incredibilmente importanti per mantenere la linea e  l’assorbimento dei nutrienti. Assicurati di assumerne dai 30 ai 50 gr. al giorno. Miscela verdure come spinaci o cavolo con avocado e frutti di bosco per una deliziosa e sana colazione, puoi fare un frullato per sentirti piena più a lungo.

4. Frutti di bosco e mirtilli aiutano ad avere la pancia più piatta e a sbarazzarsi delle maniglie dell’amore. Mangiali a colazione o come snack.

5. Limita il consumo di carboidrati, scegli proteine e tante verdure.

6. Fai le scale invece di usare l’ascensore. Già lo avrai sentito mille volte prima di oggi ma i cambiamenti semplici e piccoli come questo sono un ottimo modo per fare esercizio, bruciare grassi e calorie senza fare allenamento.

7. Spezza i pasti con spuntini sani attorno le 100 calorie, questo ti eviterà di eccedere con il cibo a pranzo e cena.

6 carboidrati per mantenersi in forma

Ripeti con noi: i carboidrati non sono il nemico. Infatti, i carboidrati sono una fonte importante di combustibile, non solo per mantenersi in forma  ma anche per tenere attivo  il cervello. Un’alimentazione priva di carboidrati costringe il tuo corpo a utilizzare i grassi come fonte di energia, e questo non è proprio l’ideale.

Pane e pasta, non vanno eliminati del tutto dall’alimentazione ma dovresti conoscere anche altri carboidrati Super Sani che ti forniscono la giusta energia, le fibre e sostanze nutritive importanti di cui hai bisogno.

Piselli
I piselli hanno proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti incredibili. Contengono un composto organico naturale che si trova in sostanze fitochimiche che è noto per ridurre il rischio di cancro allo stomaco. Insieme ai carboidrati, permettono di fare il pieno di più di 7 gr. di fibre.

Fagioli neri
Due cose sappiamo dei fagioli: fanno bene al cuore e, beh, sì… sai già l’altra. Ma non è tutto: sono a basso contenuto di grassi, ma ricchi di fibre, antiossidanti, e contengono un gran numero di minerali come zinco, ferro, calcio e selenio. Oltre ad essere fortissimi in carboidrati. Detto questo, si tratta di carboidrati glicemico-compatibili, nel senso che si muovono attraverso il sistema digestivo lentamente e solo gradualmente aumentano i livelli di zucchero nel sangue, in modo da non farti scaricare l’energia subito.

Fiocchi d’avena
La maggior parte dei tuoi cibi preferiti per la colazione sono ad alto contenuto di carboidrati, e la farina d’avena non fa certo eccezione. In realtà, solo un singolo pacchetto di farina d’avena produce circa 19 gr. di carboidrati, insieme a quasi 3 gr. di fibre. E’ anche una delle fonti più note per abbassare il colesterolo. Uniscili alla fibre e alla dolcezza della frutta e otterrai un’ottima colazione e un godurioso snack pre e post allenamento.

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Amo la birra. E le calorie?

Sono la prima ad accompagnare la mia cena nel fine settimana con un bicchiere di vino, e sono sempre pronta a cercare la prossima birra di cui mi innamorerò. Quello che mi succede è che, mentre mi godo la serata, raramente mi fermo a prendere in considerazione quello che sto facendo.

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Le calorie dell’alcol

L’alcol aggiunge calorie inutili al nostro intake quotidiano, e questo è un dato di fatto. Spesso lo si beve come fosse acqua e, senza avere avanti agli occhi l’etichetta nutrizionale, è facile dimenticare quanto fa male – o forse se non lo sapevi, lasciati illuminare.

Un bicchiere di vino contiene in genere circa 130 calorie.

Per rendere l’idea, è l’equivalente di un anno e mezzo di cucchiai di burro di arachidi, due anni e mezzo di Oreo o di barrette di cioccolato Bounty … e stiamo parlando di un ‘bicchiere standard’. Il vino che bevi invece in ristoranti stellati è più vicino alle 230 calorie, le stessa di una porzione di patatine fritte McDonalds.

Perciò la prossima volta che sei seduto a cena, forse, prima di farti versare il secondo o il terzo bicchiere di vino, domandati… vuoi le patatine?

3 motivi per cui l’alcol fa ingrassare:

1. L’alcool contiene 7 calorie per grammo (che è tanto!)

Che è quasi la stessa quantità del grasso puro (9 calorie per grammo) e quasi il doppio di quelle dei carboidrati e delle proteine (4 calorie per grammo).

2. L’alcol non ha quasi nessun valore nutritivo
Le calorie dell’alcool sono dette ‘calorie vuote’ perché non sono accompagnate da nessun valore nutritivo. Sebbene la maggior parte delle bevande alcoliche contengono vitamine e sali minerali, di solito non è sufficiente a dare un apporto nutritivo utile all’alimentazione.

3. Quanto più bevi, meno grassi brucia
Bere alcol riduce la quantità di grasso che il corpo brucia. A differenza di carboidrati, proteine, grassi e sostanze nutritive, il nostro corpo non è in grado di immagazzinare l’alcol. Quando beviamo un drink, il nostro organismo decide che deve liberarsi dall’alcool in maniera prioritaria; così facendo, interrompe tutti gli altri processi che sono in atto, tra cui bruciare i grassi e l’assorbimento di sostanze nutritive.

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L’arte di bere il venerdì sera senza mettere su peso

Bere il venerdì sera quando si esce con amici  è una pratica che solo in pochissimi con alti livelli di wiilpower,  riescono ad evitare. Ecco dunque alcuni suggerimenti per chi cede cade in tentazione di un drink ad alto tasso alcolico, ma di certo non vuole perdere i risultati ottenuti con tanta fatica in palestra.

Dai la precedenza alle proteine – Per capire la regola numero uno, bisogna fare una breve riflessione sui macronutrienti. In ogni cibo che consumiamo troviamo proteine, grassi e carboidrati ognuno dei quali ha specifche proprietà come il numero di calorie contenuto che impattano sul livello di fame e pienezza. L’unica altra sostanza che contiene calorie è l’alcol.

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Salmone alla griglia

Tra questi i grassi sono i più franintesi. C’è il falso mito che i grassi ti fanno diventare grassa, ma non è esattamente così. Se bruci più calorie di quante ne consumi allora i grassi sono  bruciati dal corpo anche se segui un’alimentazione ricca in grassi. Bere alcol, va ad impattare negativamente su questo processo.
L’alcol è tossico e non può essere conservato all’interno del corpo. Così naturlmente quando beviamo troppo, diventa la nostra prima fonte di energia rispetto agli altri macronutrienti. Questo vuol dire che  non solo quando si sono assunte elevate quantità di alcool si prendo decisioni sbagliate, ma che l’abilità del corpo di utilizzare i grassi come fonte di energia, viene rallentata. Il risultato è che tutti i grassi consumati verranno tramutati in tessuto adiposo.
Posto che raggiungere livelli di ebrezza elevati non è salutare, per cercare di contrastare il processo innescato dalla presenza di alcol in circolo nel corpo,  cerca di optare per un menù ricco in proteine, il giorno che sai che dovrai bere, possibilmente magre. L’effetto sazietà è assicurato e sarai meno tentata di fare il classico spuntino di mezzanotte.

Evita il cibo spazzatura – Un altro falso mito da sfatare è l’acool fa mettere su peso. Diciamo che durante un venerdì sera un po’ troppo wild, decida di bere 10 shot di un qualsiasi alcolico a tua scelta. L’intake calorico è pari a 1000 calorie di cui, se ancora non sei svenuta dall’ebrezza, ne brucerai circa la metà dimenandoti come una matta a suon di musica elettronica. Di contro però, sempre che tu riesca ad arrivarci, con tutta probabilità sentirai l’esigenza di mandare giù una quantità incontrollata di cibo spazzatura, per un valore di 1600 calorie.

Cibo spazzatura da evitare

Cibo spazzatura da evitare

Diciamoci la verità, anche è un errore che tutti commettono anche i più convinti sostenitori di una vita super healthy. Tuttavia c’è una soluzione: puoi sempre optare per un qualcosa di diverso dal panino o dalla pizzetta, o meglio ancora scartare zuccheri e carboidrati processati e mangiare la parte proteica del tuo pasto-post-sbornia.
Altro suggerimento, quando ancora sei sobria, scrivi una nota al “futuro te” con il programma gastronomico che intenderai seguire nel post serata e mettila nel portafogli. Sembrerebbe una cosa un po’ stupida da fare, ma funziona.

 

Ordina certi drink, piuttosto che altri –  Come già saprai ci sono alcuni tipi di alcolici che sono più calorici e contengono più zuccheri di altri. Il consiglio è di scegliere sempre liquori, vino rosso o bianco (secco va meglio), Champagne, or una birra leggera.

Mojito Cubano

Mojito Cubano

Ma se proprio non puoi rinunciare al tuo mojito, allora cerca di prenderlo ad inizio serata quando sei ancora presente a te stessa e puoi godertelo. Poi magari passa a drink più fitness friendly.

 

 

 

 

Ti senti stanca dopo pranzo?

Sentirti un po’ stanca subito dopo pranzo è normale dopo un pasto pesante. Se il problema è cronico considera di fare un salto dal medico. Quando ti senti stanca più stanche del dovuto, la causa potrebbe essere l’aver ingerito un po’ troppi zuccheri e carboidrati. Mangiare questo tipo di cibo, aumenta il livello degli zuccheri nel sangue, seguito immediatamente dopo da un calo di zuccheri, che implica un calo di energia.ù

Un eccesso di produzione di insulina, che è la soluzione trovata dal corpo per bilanciare i livelli di zucchero nel sangue, fa si che il triptofano si muova verso il cervello dove è metabolizzato in serotonina e melatonina, che sono neurotrasmettitori dall’effetto calmante e aiutano a regolare il sonno. Per bilanciare il livello di zuccheri nel sangue e la produzione di insulina, prova a inserire nella tua alimentazione cibo alto in proteine e fibre come ad esempio i legumi e le noci.

Ci sono altri motivi per cui puoi sentirti stanca durante il giorno, a parte l’aver passato una notte in bianco. Potresti ad esempio avere delle allergie o intolleranze associate ai cibi che mangi, e che magari ti portano ad accumulare aria nello stomaco, indigestione, costipazione e così via.

Un piccolo trucco che in molti usano, è quello di bere del sidro di mele prima di ogni pasto. Aiuta la digestione combattendo reflusso, eccesso d’aria e indigestione. Inoltre sembra abbia anche ottimi effetti sul metabolismo. Se decidi di provarlo, scegli un sidro di mele che sia organico, dalle proprietà nutrizionali intatte.