Celebrity trend: i benefici dell’ intermittent fasting

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Personaggi famosi come Jennifer Lopez, Miranda Kerr, Jennifer Aniston sono delle devote fan dell’ intermittent fasting. Più che una dieta è consiste nell’avere un certo tipo di abitudine nella gestione della giornata alimentare: alcuni semplicemente riducono il totale delle calorie per due giorni alla settimana, altri invece scelgono di non mangiare per 12 o 18 ore. Personalmente ho provato la seconda. Ma vediamo, nel dettaglio, di cosa si tratta e quali sono i benefici.

Benefici dell’ intermittent fasting

La scienza pare supporti la tesi per cui seguire questo pattern alimentare, aiuti a perdere grasso in eccesso, ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue, a ridurre il rischio di attacco cardiaco e cancro.

Cosa succede quando non mangiamo per circa 12 – 18 ore? Non c’è bisogno di sottostare ad un regime ridotto di calorie. Infatti ciò che si modifica con il fasting di 12 o 18 ore è il processo metabolico v e l’ormone HSL può svolgere a pieno la sua principale funzione bruciare grassi. Durante la fase di digiuno l’ormone della crescita (GH) aumenta mentre l’insulina diminuisce. L’abbassamento dell’insulina è cruciale, in quanto è l’ormone responsabile per l’accumulo di grasso nel corpo. Una volta che si è venuta a creare questa situazione, l’HSL si attiva permettendo al grasso di essere rilasciato dalla cellule per essere consumato sotto forma di energia.

Gli schemi chiaramente non possono essere gli stessi per tutti. Se vuoi verificare che questo metodo sia valido anche per te, avrai bisogno di un periodo di prove per capire cosa può veramente funzionare nel tuo caso.
I metodi più popolari sono:

  • Saltare la colazione, mangiando il primo pasto tra le 12 e l’1 e il secondo tra le 7 e le  8
  • Alternare giorni in cui ci si concede all’incirca 500 cal a giorno a giorni in cui si mangia in maniera più rilassata.

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La mia personale esperienza mi ha portato a strutturare uno schema valido, non particolarmente complesso da seguire e senza eccessive rinunce: 14 ore di fasting con ultimo pasto alle 7 di sera e colazione verso le 9:30 del giorno successivo. Modificando un po’ lo stile di vita ovvero andando a dormire massimo alle 22:30 e allenandosi la mattina presto (con sveglia alle 6). Si passa la maggior parte delle ore di digiuno a dormire e le restanti ad allenarsi. Per quanto riguarda la gestione di pasti, non avrei mai potuto concedermi solo due pasti al giorno. Piuttosto ho optato per dei micro pasti ogni 3 ore massimo. Senza tagli di calorie o cibi, fatta eccezione degli zuccheri sotto forma di dolci, barrette, cioccolata.

La differenza si vede sin dal primo giorno: ci si sveglia senz’altro sgonfi e anche la qualità del sonno è migliore. Nel lungo termine la percentuale di massa grassa viene a diminuire e ci si allena anche meglio.