Barefoot: allenarsi a piedi nudi

Il barefoot running è l’atto di correre senza scarpe, abitudine che fa parte della storia dell’uomo, tornata popolare sulla scia di atleti olimpici come Abebe Bikila e Bruce Tulloh.

Pro e contro del barefoot: allenarsi a piedi nudi

Camminare a piedi nudi, oltre al senso di libertà è rilassante, rinforza la struttura del piede e quindi migliora la postura. E’ un’esperienza tattile fondamentale che ci perdiamo crescendo, il contatto con la natura, con l’erba umida o con la sabbia rovente d’estate per poi buttarsi in acqua. I centimetri di gomma che siamo soliti indossare e che dividono il piede dal suolo modificano la meccanica di camminata/corsa, in quanto il piede si adatta alla forma della scarpa. Gli svantaggi sono sicuramente i microtraumi ripetuti alle articolazioni, le ferite che si possono verificare all’inizio, ma soprattutto il barefooting prevede una postura pressoché perfetta ed assenza di traumi agli arti inferiori.

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Curiosità: nella riflessologia plantare c’è un punto che viene sollecitato di continuo durante la corsa a piedi nudi, ed è quello connesso con i polmoni. Chi pratica barefooting è solito elogiare il benessere dato dal continuo massaggio sotto ai piedi ma soprattutto dalla sensazione di respirare meglio.

Ma chi ama il barefoot deve per forza correre a piedi nudi?

Nel nostro quotidiano, nelle palestre, non mancano corsi che adottano la pratica dei figli dei fiori! Le aziende di calzature sportive lo sanno e stanno inserendo nei loro cataloghi i modelli senza suola e non è raro trovare scarpe da running con un drop tra tallone e avampiede ridotto di un terzo, le cosiddette minimal. Inoltre i modelli si perfezionano col tempo, adattandosi alle richieste dei più appassionati. Quindi via libera al guanto per il piede, ma con le dovute accortezze!

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Ci concentriamo sempre sul lato estetico della scarpa, quella più colorata, quella con la pianta bombata per i glutei, quella col rialzo dietro (tacco) per lo squat, quella della collega che è sempre più alla moda di noi , ma non prestiamo la dovuta attenzione alla parte del corpo che ci sostiene fin da piccoli e che ci piace sfoggiare in estate. Siete tutti in grado di eseguire semplici movimenti come la flessione delle dita, flessione-estensione dell’articolazione tibio-tarsica ed altri semplici movimenti senza avere crampi?

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Ecco qualche piccolo consiglio per prenderti cura dei tuoi piedi :
  • Effettua un massaggio:  è così rilassante dopo una giornata intera chiusi dentro chissà quale scarpa, magari raggomitolati, dita spiaccicate in un tacco 12, oppure sudaticci nella nike nuova.
  • Togli le calzature appena varcata la soglia di casa, e lascia ai piedi lo spazio di cui hanno bisogno. Fanne una sana abitudine perché non c’è sensazione più bella di quella chiamata libertà.

 

 

 

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Elisabetta Sartini

Elisabetta Sartini

Naturopata - PT - Fitness coach at LaFitness
Naturopata, Personal trainer, Fitness coach gestisce il blog LaFitness, in cui tratta temi relativi a salute, benessere e fitness declinati esclusivametne al femminile.
Elisabetta Sartini